Norme sulla privacy
Missiva, client di posta per Windows. Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2026.
In breve
Missiva funziona solo sul tuo computer. Non raccoglie, non invia e non vende dati a nessuno: non esistono server di Missiva.
Quali dati usa
- Posta. Con la tua autorizzazione, Missiva si collega al tuo account Google (Gmail) o Microsoft per mostrarti i messaggi, organizzarli nelle cartelle e inviare quelli che scrivi. Lo fa solo quando lo usi, e solo per queste funzioni.
- Indirizzo email e nome. Servono a riconoscere l'account e a firmare come mittente i messaggi che invii.
- Token di accesso. Al posto della password, Missiva conserva un token fornito da Google o Microsoft, cifrato con la protezione dati di Windows e leggibile solo dal tuo utente di Windows.
Dove restano i dati
Impostazioni e token restano nella cartella di Missiva sul tuo PC (%LOCALAPPDATA%\Missiva). I
messaggi restano sul server del tuo fornitore di posta; Missiva ne tiene copie temporanee solo per mostrarli e
cancella gli allegati aperti quando si chiude. Nessun dato viene trasmesso a terzi.
Dati delle API di Google
L'uso e il trasferimento ad altre app delle informazioni ricevute dalle API di Google rispetteranno le Norme relative ai dati utente dei servizi API di Google, inclusi i requisiti di utilizzo limitato. I dati di Gmail non vengono usati per pubblicitĂ , non vengono letti da persone e non servono ad addestrare modelli di intelligenza artificiale.
Revocare l'accesso
Rimuovendo un account da Missiva, il token viene cancellato; per gli account Google viene revocata anche l'autorizzazione. Puoi revocarla in qualsiasi momento da myaccount.google.com/permissions per Google, o da account.live.com/consent/Manage per Microsoft.
Contatti
Per domande su queste norme apri una segnalazione su github.com/P0nzi0Pialt0/missiva.